«STREET ARTS VOLANT!»

TRA WRITERS, MURALES E PERIFERIE URBANE

1 ottobre 2017 – 14 gennaio 2018

Street Art

 

Date: dal 01.10.2017 al 14.01.2018

Orari:

Lunedì, Martedì, Giovedi, Venerdì:
dalle ore 09.00 alle 18.00

Sabato – Domenica:
dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Mercoledì chiuso

Ingresso: la visita alla Mostra è  compresa nel costo del biglietto d’ingresso al Museo

Per info: + 39 011 034 30 90 / info@officinadellascrittura.it

 

Terza mostra per l’Officina della Scrittura, che celebra così il suo primo anno di attività: il 1° ottobre 2017 inaugura “Street Arts Volant!”, curata da Ermanno Tedeschi, un tributo alle diverse forme di “arte di strada” e uno spunto per interrogarsi sul legame della Street Art con le periferie urbane post-industriali e sul suo essere in potenza strumento di deturpamento e contemporaneamente di riqualificazione di tali aree.

Quello che per molti è – e non si nega che in molti casi rimanga – un puro atto di vandalismo, rivela ad uno sguardo più attento cortocircuiti concettuali inaspettati e legami profondi con la nozione tradizionale di Arte: la Tag, origine del graffito, è il prodotto di una rielaborazione grafica che porta alla definizione di un’immagine pittorica nuova, segno di unicità ed identità.

Il Writer destruttura il linguaggio e, alla ricerca della bellezza del gesto e del segno, piega i costituenti primari della lingua alla pura iconicità, arrivando talvolta a rendere irriconoscibili i caratteri originari. Il noto adagio latino “verba volant, scripta manent” si inverte quindi per alludere alla capacità dell’espressione artistica di mutare le parole in poesia e librarle nell’immaginazione, mentre l’assonanza tra “scripta” e “Street Art” completa il gioco di parole: la Street Art contrappone quindi all’immanenza della scrittura la trascendenza del segno.

La mostra si apre idealmente con la fase di fondazione della grammatica del fenomeno Street Art a partire dagli anni Ottanta, con contributi di artisti di fama internazionale (approdati a Torino grazie alla collaborazione con la milanese Avantgarden Gallery) come Rammellzee, e prosegue illustrando la sintesi grafica raggiunta da esponenti del movimento tra cui Chaz Bojorquez, Etnik, Galo ed il torinese Opiemme.

La componente muralista alla base della Graffiti Art è celebrata nella realizzazione da parte degli affermati artisti torinesi Truly Design di un’opera anamorfica permanente sulla Terrazza dell’Officina della Scrittura, mentre il collettivo di studenti dell’Accademia Albertina IDROLAB propone un live painting incentrato sul concetto di colore.

Una sezione fotografica documenta infine l’impatto di tali opere sulle metropoli (a Tel Aviv come a Torino) e il profondo legame che esse intessono con il contesto, sia dal punto di vista architettonico, sia da quello sociale e politico, incarnando il bisogno di esprimere e comunicare le idee. Saranno organizzati, inoltre, dei workshop sulla fotografia in collaborazione con Nital che contribuisce a rendere possibile la realizzazione di questo progetto.

La tecnica e l’uso di strumenti ben definiti sono centrali nell’estetica Street Art: le bombolette spray, le vernici acriliche e le aeropenne incarnano filosofie diverse e danno vita ad esiti caratteristici, diventando elementi fondanti dell’opera finita. Si ringraziano Anest Iwata Italia e Filippa Vernici per il fondamentale contributo alla realizzazione della mostra.

Il catalogo della mostra, edito da Gli Ori e disponibile presso il Bookshop, suggella l’originalità e l’importanza scientifica della mostra.

Credits logo della mostra: Betty Amicucci.

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