Tutte le mostre che abbiamo avuto il piacere di ospitare in Officina della Scrittura.

“LA FUNZIONE DEL BELLO NELL’ARTE” In mostra i finalisti del 1° Meneghetti International Art Prize 2017 / dal 17.02.2018 al 21.03.2018

Meneghetti International Art PrizeEcco la quarta mostra realizzata in poco più di un anno di vita dal Museo del Segno e della Scrittura nel Segno delle promesse dell’arte contemporanea internazionale.

Nella sala mostre dell’Officina della Scrittura sono allestite le opere dei finalisti del Meneghetti International Art Prize, un prestigioso premio internazionale istituito dalla Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, con la finalità di promuovere l’espressione artistica come anelito universale al bello, non solo nella pittura e nella scultura, ma anche nel design e nella moda.

Il successo del Premio è testimoniato dalle centinaia di adesioni, da parte di artisti provenienti da tutti i Paesi del mondo, che hanno così offerto una rappresentazione originale e sfaccettata del concetto di bellezza, permettendo all’osservatore di compiere un avvincente viaggio nei segni e linguaggi universali dell’arte.

La giuria che ha selezionato le opere è presieduta da Pamela Bernabei, Presidente della Fondazione, ed è composta da autorità internazionali in campo artistico: Bruna Biamino, coordinatore del Dipartimento di Fotografia dello IED di Torino; Riccardo Cordero, Scultore, artista, già docente presso Accademia delle Belle Arti di Torino; Masayuki Koorida, Direttore dello Shanghai Sculpture Center; Franco Marrocco, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera; Licia Mattioli, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione – Confindustria e A.D. Mattioli SpA; Werner Meyer, Direttore del Museo Kunsthalle Göppingen; Tom Moran, capo Curatore Grounds for Sculpture di Hamilton, New Jersey; Ermanno Tedeschi, Direttore artistico della Fondazione Meneghetti e critico d’arte.

I finalisti del premio provengono da 14 Paesi: Italia, Brasile, Cina, Germania, Gran Bretagna, India, Iran, Israele, Lettonia, Malesia, Messico, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera. Dato il forte richiamo che Officina della Scrittura esercita sui ragazzi, anche grazie alle sue numerose attività didattiche, la giuria ha deciso di esporre anche le creazioni di due giovanissimi talenti, rispettivamente di 9 e 10 anni.

Le opere più rappresentative dell’arte di Antonio Meneghetti fanno inoltre da linea guida al percorso della mostra, sottolineando l’impegno dell’omonima Fondazione nell’ambito della promozione del Bello nell’Arte. La mostra si sposterà a giugno, per la premiazione di questa prima edizione del concorso, nel borgo umbro di Lizori, uno dei rarissimi borghi triangolari di pendio, oggi perfettamente preservati in Italia grazie al magistrale lavoro di recupero operato dalla Fondazione.

 

 

“STREET ARTS VOLANT!”TRA WRITERS, MURALES E PERIFERIE URBANE / dal 1.10.2017 al 14.01.2018

 

Street Art

Terza mostra per l’Officina della Scrittura, che celebra così il suo primo anno di attività: il 1° ottobre 2017 inaugura “Street Arts Volant!”, curata da Ermanno Tedeschi, un tributo alle diverse forme di “arte di strada” e uno spunto per interrogarsi sul legame della Street Art con le periferie urbane post-industriali e sul suo essere in potenza strumento di deturpamento e contemporaneamente di riqualificazione di tali aree.

Quello che per molti è – e non si nega che in molti casi rimanga – un puro atto di vandalismo, rivela ad uno sguardo più attento cortocircuiti concettuali inaspettati e legami profondi con la nozione tradizionale di Arte: la Tag, origine del graffito, è il prodotto di una rielaborazione grafica che porta alla definizione di un’immagine pittorica nuova, segno di unicità ed identità.

Il Writer destruttura il linguaggio e, alla ricerca della bellezza del gesto e del segno, piega i costituenti primari della lingua alla pura iconicità, arrivando talvolta a rendere irriconoscibili i caratteri originari. Il noto adagio latino “verba volant, scripta manent” si inverte quindi per alludere alla capacità dell’espressione artistica di mutare le parole in poesia e librarle nell’immaginazione, mentre l’assonanza tra “scripta” e “Street Art” completa il gioco di parole: la Street Art contrappone quindi all’immanenza della scrittura la trascendenza del segno.

La mostra si apre idealmente con la fase di fondazione della grammatica del fenomeno Street Art a partire dagli anni Ottanta, con contributi di artisti di fama internazionale (approdati a Torino grazie alla collaborazione con la milanese Avantgarden Gallery) come Rammellzee, e prosegue illustrando la sintesi grafica raggiunta da esponenti del movimento tra cui Chaz Bojorquez, Etnik, Galo ed il torinese Opiemme.

La componente muralista alla base della Graffiti Art è celebrata nella realizzazione da parte degli affermati artisti torinesi Truly Design di un’opera anamorfica permanente sulla Terrazza dell’Officina della Scrittura, mentre il collettivo di studenti dell’Accademia Albertina IDROLAB propone un live painting incentrato sul concetto di colore.

Una sezione fotografica documenta infine l’impatto di tali opere sulle metropoli (a Tel Aviv come a Torino) e il profondo legame che esse intessono con il contesto, sia dal punto di vista architettonico, sia da quello sociale e politico, incarnando il bisogno di esprimere e comunicare le idee. Saranno organizzati, inoltre, dei workshop sulla fotografia in collaborazione con Nital che contribuisce a rendere possibile la realizzazione di questo progetto.

La tecnica e l’uso di strumenti ben definiti sono centrali nell’estetica Street Art: le bombolette spray, le vernici acriliche e le aeropenne incarnano filosofie diverse e danno vita ad esiti caratteristici, diventando elementi fondanti dell’opera finita. Si ringraziano Anest Iwata Italia e Filippa Vernici per il fondamentale contributo alla realizzazione della mostra.

Il catalogo della mostra, edito da Gli Ori e disponibile presso il Bookshop, suggella l’originalità e l’importanza scientifica della mostra.

Credits logo della mostra: Betty Amicucci.

 

 

ANTONIO MENEGHETTI / dal 24.02.2017 al 23.07.2017

 

Mostre Antonio Meneghetti

 

Dal 24 febbraio al 23 luglio all’Officina della Scrittura arriva Antonio Meneghetti, artista gioioso, generoso e vitale le cui opere (dipinti, sculture ed oggetti di design) sono caratterizzate da colori e segni in cui si può cogliere l’essenza dell’esistenza stessa. In mostra sono presenti splendidi lavori in vetro di Murano volti a catturare la luce e a “disegnare” con essa. A cura di Ermanno Tedeschi, catalogo generale dell’opera edito da Gli Ori.

 

 

 

 

SCRIPTA VOLANT / dal 15.09.2016 al 15.01.2017

La prima mostra dal titolo Scripta Volant è stata inaugurata inaugurata il 15 settembre ed è durata fino al 15 gennaio 2017. Si è trattato di una collettiva curata da Ermanno Tedeschi e composta da più di 30 artisti che hanno lavorato sulla scrittura e il segno, coinvolgendo noti galleristi, artisti e collezionisti, che generosamente hanno prestato per questa occasione opere più che mai significative.

Tra i principali artisti in mostra c’erano Alighiero Boetti, che deve la sua fama ai lavori dedicati alle mappe del mondo, Carla Accardi con la sua calligrafia pittorica inconfondibile, Emilio Isgrò l’artista della cancellatura che è anche poeta, narratore e drammaturgo, Giorgio Griffa uno dei principali esponenti di quella tendenza chiamata Pittura Analitica caratterizzata da segni e colore, Ezio Gribaudo i cui lavori più conosciuti sono i “logogrifi”, Aldo Mondino artista eclettico per eccellenza, Salvo nella cui arte predominano la ricerca dell’io e l’autocompiacimento narcisistico, Valerio Berruti che crea immagini essenziali ed assolute, affrontando in maniera scrupolosa e concentrata il tema degli affetti , della quotidianità e della memoria, Mattia Moreni che diede avvio alla prorompente stagione informale, gestuale e materica, Tobia Ravà con il suo approccio simbolico attraverso le infinite possibilità combinatorie dei numeri, Antonio Meneghetti fondatore dell’OntoArte, e ancora Carol Rama, Luigi Mainolfi, Jessica Caroll, Raymond Pettibon, Giovanni Albanese, Ugo Nespolo, Arrigo Lora Totino, Lamia Ziadé, Sandro Chia, Nicola De Maria fino ai più contemporanei Barbara Nejrotti e Daniele Basso.

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo edito da Gli ORI per l’Officina della Scrittura e curato da Paola Gribaudo.