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La Fabbrica e il Territorio

L’Officina della Scrittura fa parte di un complesso edilizio con una storia millenaria alle spalle, nell’area dell’antica Abbadia di Stura.

A partire dal XII secolo, il complesso dell’Abbadia comprendeva la chiesa, le strutture ospedaliere e quelle di accoglienza per i pellegrini della via francigena, oltre alle cascine e ai mulini. La torre campanaria, alta ventiquattro metri, presentava decorazioni in cotto. Al nucleo più antico della costruzione, costituito dal campanile, dal chiostro e dalle absidi della chiesa, si affiancano oggi le stratificazioni dei secoli successivi.

A fine Settecento il complesso comprendeva, oltre all’abbazia, un’azienda agraria, mulini, un filatoio ed era unito ad altre sette cascine, ma alla metà del secolo successivo si intraprese lo smembramento dei lotti.

La manifattura Aurora sorge nell’area dell’antico filatoio, uno dei più grossi opifici per la lavorazione della seta del torinese, acquistato nel 1942 dalla famiglia Aurora.

…da allora le penne Aurora nascono qui!

La Manifattura Aurora

È il 1919 quando in un’Italia ancora segnata dalla prima guerra mondiale, un ricco mercante tessile, Isaia Levi, fonda a Torino in via della Basilica 9 la prima industria italiana per la produzione delle penne a serbatoio. Nel 1943 il laboratorio originario viene raso al suolo dai bombardamenti alleati e l’azienda è costretta a riprendere le attività in un’altra sede, che viene costruita nei pressi dell’Abbadia di Stura a ridosso del chiostro e della chiesa omonima, ove l’azienda ha sede ancora oggi. Negli anni Sessanta la proprietà passa alla famiglia Verona, che ancora oggi la dirige.

L’Aurora ha sin dalle origine dimostrato una notevole attenzione alla comunicazione, avvalendosi della collaborazione di artisti e designer che hanno contraddistinto il panorama nazionale del Novecento: Nizzoli, Steiner, Zanuso, Giugiaro e Bodino, solo per citarne alcuni. Le stilografiche Aurora sono entrate a far parte della vita quotidiana degli italiani: molti di noi hanno imparato a scrivere con un’Aurora in mano (spesso la mitica Auretta); ma non solo, l’Aurora è entrata anche nella storia del design con i suoi modelli all’avanguardia, come ad esempio i celebri modelli “88” o la “Hastil”, quest’ultimo disegnata da Marco Zanuso, che è esposta al MOMA di New York, che ne hanno fatto uno dei marchi più apprezzati del made in italy.

Attraverso la produzione di oggetti dalla bellezza inconfondibile, l’Aurora del terzo millennio vuole continuare a farsi interprete del buon gusto, dell’innovazione tecnologica e dello stile che ha segnato la storia del mondo.

Visita alla Manifattura

Un’esperienza diretta in Manifattura completerà e renderà indimenticabile la vostra visita in Officina della Scrittura!

Si potranno osservare da vicino le varie fasi di lavorazione: la progettazione, lo stampaggio, la lavorazione delle parti metalliche, il lavaggio e la lucidatura. Fino a scoprire il cuore dello strumento, il pennino. E infine le ultime fasi: il montaggio ed il collaudo.