il museo 2Officina della Scrittura
è il primo museo al mondo dedicato al Segno, attraverso un grande progetto che testimonia la nascita e l’evoluzione di un’invenzione straordinaria, quella della comunicazione non orale.

Vera e propria “cittadella della conoscenza”, Officina della Scrittura, è il luogo in cui viene raccontato e valorizzato tutto ciò che è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle svariate forme della comunicazione contemporanea.

Un museo unico nel suo genere che presenta un perfetto mix di tecnologia e tradizione, attraverso un percorso organico che con le sue diverse anime racconta, emoziona, educa il pubblico di ogni età.

Oltre 2.500 metri quadri suddivisi in aree ben distinte, ma tra loro profondamente interconnesse: dal racconto delle origini del segno, alla prima macchina da scrivere Remington; dal viaggio all’interno della scrittura alla sezione dedicata alla storia delle penne stilografiche, dove è possibile apprezzare una selezione delle 13 penne iconiche del XX secolo, come la Waterman’s 22 del 1896 e la Hastil Aurora disegnata da Marco Zanuso nel 1970 ed esposta al MoMA di New York.

 

Un mondo di segni

Per leggera la complessità e la ricchezza del mondo l’uomo ha creato diverse forme di interpretazione e ha usato modi molto diversi di trasmissione. Dalle iscrizioni nelle caverne incise con pietre appuntite sino ai dati informatici creati dai bit. Quando ci troviamo di fronte a un papiro egizio, moltissimi di noi non riescono a interpretarne il significato ma rimangono affascinati dai segni lasciati dagli inchiostri che rappresentano e riproducono una grande civiltà.

Sono molte le lingue del mondo, quasi 6000, che si esprimono e trasmettono senso attraverso diverse scritture: dagli armoniosi segni delle lingue orientali fino all’essenziale scrittura degli Inuit. Ma noi creiamo segni e quindi significato in modi molto diversi, per esempio attraverso i tatuaggi sul nostro corpo, con i conteggi su basi numeriche diverse o usando le nostre mani che plasmano, interpretano, comunicano i pensieri, i sentimenti, le idee dell’uomo.

La nostra vita è carica di segni e simboli che costruiscono un’identità culturale e sociale, che danno contenuto: pensiamo al design, allo spartito musicale, ai graffiti, alla tavola degli elementi chimici, al tracciato del nostro codice genetico.

Dalle tavole cuneiformi ai caratteri mobili con cui nasce la stampa moderna, dalla piuma al computer, abbiamo creato strumenti e macchine che costruiscono la nostra grande mappa dei segni. Di questi, la penna rappresenta lo strumento che più di ogni altro trasmette concettualmente ma anche fisicamente i progetti, le idee, i sogni che costruiscono la nostra vita.

La visita in Officina della Scrittura


il museo 3L’Officina della Scrittura è un’esperienza visiva, conoscitiva, sensoriale e interattiva che vi permetterà di scoprire il
mondo dei segni.

Che cos’è un segno? Quali sono i segni e quali le loro funzioni? Come si realizzano? Con quali strumenti e quali supporti?

Esplorando l’Officina della Scrittura si potrà conoscere il mondo della scrittura in tutte le sue sfaccettature: dalle scritture dei popoli di ieri e di oggi agli alfabeti della rete. E ancora, si potranno ammirare alcuni dei principali strumenti per la scrittura – stili, calami, penne – e dei loro supporti – dal papiro, alla carta fino all’Ipad.

Per finire, un’immersione nel mondo della penna stilografica: dalle 13 penne che hanno lasciato un segno nel mondo, veri gioielli e icone del ‘900, alla storia della Aurora, che con le sue penne ha segnato gli ultimi cento anni della storia d’Italia.

E se ancora non bastasse: le pubblicità storiche, l’atelier artigianale, il laboratorio didattico, la visita alla manifattura… tutti gli elementi per farvi vivere un’esperienza davvero speciale!

 

“Se esiste un tratto che permette di caratterizzare l’uomo, questo è certamente costituito dalla sua capacità di produrre segni, capacità che si è sviluppata nel corso dell’evoluzione, sovrapponendosi al perfezionarsi delle tecniche. Si tratta anzitutto dei segni della lingua… E’ sulla base di (essa)  che si edificano le credenze, le religioni e le ideologie così come i vari tipi di sapere, a partire dai più antichi, trasmessi sia oralmente sia con altri mezzi (alfabeto, immagine, scrittura), sicché si può dire che non esiste cultura priva di segni.”
Umberto Eco